Dal 28 giugno 2025 è entrato ufficialmente in vigore l’European Accessibility Act (EAA), una normativa europea che ha introdotto nuovi obblighi per aziende e professionisti che offrono servizi digitali. Questo cambiamento sta avendo un impatto concreto su siti web, e-commerce, app e piattaforme online, imponendo standard più elevati in termini di accessibilità.
Oggi non si tratta più solo di avere un sito bello o veloce, ma di garantire che sia accessibile a tutti, comprese le persone con disabilità. Nel mio lavoro come web designer, mi capita sempre più spesso di confrontarmi con aziende che non sanno se devono adeguarsi o come farlo correttamente. In questa guida trovi tutte le informazioni aggiornate al 2026 per capire cosa prevede la normativa e come intervenire in modo concreto.
Cos’è l’European Accessibility Act
L’European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882) è una normativa europea che ha l’obiettivo di uniformare i requisiti di accessibilità per prodotti e servizi digitali in tutti gli Stati membri. L’intento è quello di garantire che anche le persone con disabilità possano accedere e utilizzare servizi digitali in modo autonomo, senza barriere.
Puoi approfondire direttamente sul sito ufficiale della Commissione Europea.
Questa direttiva non riguarda solo i siti web, ma anche e-commerce, app, servizi bancari online, piattaforme di prenotazione e molti altri strumenti digitali utilizzati quotidianamente.
European Accessibility Act in Italia: cosa cambia
In Italia, l’European Accessibility Act è stato recepito attraverso normative nazionali che ampliano in modo significativo il campo di applicazione rispetto al passato. Se prima gli obblighi riguardavano principalmente la Pubblica Amministrazione, oggi coinvolgono anche molte aziende private che offrono servizi digitali al pubblico.
Questo significa che sempre più imprese devono adeguare i propri siti web per rispettare criteri di accessibilità. Non si tratta solo di una questione legale, ma anche di un cambiamento culturale: l’accessibilità diventa parte integrante della qualità di un sito web. Per approfondire il contesto italiano puoi consultare il sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale.
EAA siti web: cosa devono rispettare
Quando si parla di EAA e siti web, il riferimento principale sono le linee guida WCAG (Web Content Accessibility Guidelines), che definiscono i requisiti tecnici per rendere un sito accessibile.
Un sito conforme deve essere progettato in modo da essere percepibile, utilizzabile e comprensibile da tutti. Questo significa, ad esempio, garantire una struttura chiara, contenuti leggibili, contrasti adeguati, navigazione accessibile anche tramite tastiera e compatibilità con tecnologie assistive come screen reader.
Non si tratta di semplici accorgimenti grafici, ma di un approccio progettuale che deve essere considerato fin dall’inizio della realizzazione del sito.
Normativa accessibilità siti web: il quadro europeo
L’European Accessibility Act si inserisce in un quadro normativo più ampio che comprende diverse regolamentazioni europee legate al digitale. Tra queste troviamo il GDPR per la protezione dei dati personali e le direttive legate alla privacy e all’utilizzo dei cookie.
L’accessibilità diventa quindi uno dei pilastri della conformità digitale, insieme a sicurezza e privacy.
Questo dimostra come oggi avere un sito web a norma significhi rispettare più ambiti normativi contemporaneamente.
A chi si applica l’European Accessibility Act: chi è obbligato ad adeguarsi
L’European Accessibility Act si applica a tutte quelle aziende e organizzazioni che offrono prodotti e servizi digitali destinati al pubblico, con l’obiettivo di garantire un accesso equo anche alle persone con disabilità. Nel concreto, sono obbligate ad adeguarsi tutte le imprese che operano in settori specifici come e-commerce, servizi bancari online, piattaforme di prenotazione, trasporti, telecomunicazioni e più in generale tutti quei servizi digitali che prevedono un’interazione diretta con l’utente finale.
Questo significa che, se hai un sito web attraverso cui vendi prodotti, offri servizi o permetti agli utenti di compiere azioni (come prenotare, acquistare o registrarsi), potresti rientrare tra i soggetti obbligati. Anche molti siti aziendali che generano contatti o richieste possono essere coinvolti, soprattutto se rappresentano un punto di accesso ai servizi dell’azienda.
È importante sottolineare che l’obbligo riguarda principalmente il contesto B2C, cioè i servizi rivolti ai consumatori. Tuttavia, come accennato, in alcuni casi anche realtà B2B possono essere coinvolte, soprattutto quando i loro strumenti digitali sono utilizzati da un pubblico ampio o non limitato.
European Accessibility Act B2B: riguarda anche le aziende tra loro?
Una delle domande più frequenti riguarda l’applicazione dell’EAA nel contesto B2B. Molti pensano che la normativa riguardi solo i servizi rivolti ai consumatori finali, ma la realtà è più articolata.
Se un’azienda B2B offre servizi digitali accessibili anche a utenti esterni o pubblici, può rientrare nell’obbligo di adeguamento. In pratica, ciò che conta non è solo il tipo di cliente, ma il modo in cui il servizio viene utilizzato.
Per questo motivo è sempre consigliabile valutare caso per caso, analizzando la struttura del sito e il pubblico a cui è rivolto.
Quali imprese sono escluse dall’applicazione dell’atto
Non tutte le aziende sono obbligate ad adeguarsi all’European Accessibility Act. La normativa prevede alcune eccezioni, in particolare per le microimprese con meno di 10 dipendenti e un fatturato inferiore a 2 milioni di euro.
Sono inoltre previsti casi di esclusione quando l’adeguamento comporta un onere sproporzionato rispetto alle risorse dell’azienda. Tuttavia, anche in questi casi, è importante sottolineare che l’accessibilità rappresenta comunque un vantaggio competitivo.
Un sito accessibile migliora l’esperienza utente, amplia il pubblico e rafforza l’immagine del brand, indipendentemente dagli obblighi normativi.
Che cos’è la dichiarazione di accessibilità
La dichiarazione di accessibilità è un documento ufficiale che indica il livello di conformità di un sito web rispetto agli standard previsti dalla normativa. Questo documento ha lo scopo di informare gli utenti sul grado di accessibilità del sito e sulle eventuali limitazioni presenti.
Deve inoltre includere un canale attraverso cui gli utenti possono segnalare problemi o difficoltà di accesso. È un elemento fondamentale per dimostrare trasparenza e conformità normativa. Puoi approfondire qui che cos’è la dichiarazione di accessibilità nell’articolo di iubenda.
Sanzioni European Accessibility Act: cosa si rischia
Non rispettare l’European Accessibility Act può comportare conseguenze sia economiche che operative. Le autorità competenti possono richiedere l’adeguamento del sito entro tempi stabiliti e, nei casi più gravi, applicare sanzioni.
Oltre alle multe, esiste anche un rischio reputazionale: un sito non accessibile può essere percepito come poco inclusivo e poco professionale. Questo può influenzare negativamente la fiducia degli utenti e la percezione del brand.
Nel 2026, quindi, l’accessibilità non è solo una questione normativa, ma anche strategica.
Come mettere a norma un sito web: soluzioni tecniche, plugin e strumenti professionali
Adeguare un sito web all’European Accessibility Act non significa installare un semplice plugin, ma intervenire su più livelli: tecnico, progettuale e normativo. È un processo che richiede attenzione ai dettagli e una visione d’insieme, perché l’accessibilità riguarda sia il codice sia l’esperienza utente.
Interventi tecnici fondamentali per l’accessibilità
Il primo passo per rendere un sito accessibile è lavorare sulla struttura tecnica. Questo significa progettare il sito in modo che sia comprensibile e utilizzabile anche da persone che utilizzano tecnologie assistive come screen reader o navigazione da tastiera.
Tra gli interventi principali ci sono:
- utilizzo corretto dei tag HTML (heading, liste, struttura semantica)
- inserimento di testi alternativi (alt text) per le immagini
- corretta gestione dei contrasti tra testo e sfondo
- possibilità di navigare il sito senza mouse
- etichette chiare per moduli e campi di input
Questi elementi sono fondamentali perché permettono al sito di essere interpretato correttamente dai dispositivi assistivi. Spesso sono aspetti invisibili a un utente medio, ma determinanti per l’accessibilità.
Accessibilità e progettazione: design e user experience
L’accessibilità non riguarda solo il codice, ma anche il design. Un sito può essere tecnicamente corretto, ma comunque difficile da usare se non è progettato pensando all’utente.
Per questo è importante lavorare su:
- layout chiari e ben organizzati
- testi leggibili e ben strutturati
- dimensioni dei font adeguate
- spaziature corrette tra gli elementi
- interfacce semplici e intuitive
Un design accessibile migliora l’esperienza per tutti gli utenti, non solo per chi ha disabilità. Questo si traduce anche in migliori performance in termini di permanenza sul sito e conversioni.
Plugin WordPress e soluzioni gratuite
Per i siti web realizzati con WordPress, esistono diversi plugin che aiutano a migliorare alcuni aspetti dell’accessibilità. Questi strumenti possono aggiungere funzionalità come:
- regolazione dei contrasti
- modifica delle dimensioni del testo
- evidenziazione dei link
- navigazione facilitata
Sono soluzioni utili soprattutto come supporto, ma è importante chiarire che da sole non rendono il sito completamente a norma. L’errore più comune è pensare che basti installare un plugin per risolvere il problema, quando in realtà l’accessibilità deve essere integrata nella struttura del sito.
Strumenti professionali e soluzioni avanzate
Per una gestione più completa e conforme alla normativa, è consigliabile utilizzare strumenti professionali progettati specificamente per l’accessibilità. Una delle soluzioni più diffuse è l’Accessibility Widget di iubenda. Questi strumenti permettono di aggiungere funzionalità avanzate per migliorare l’accessibilità del sito, offrendo controlli personalizzati agli utenti e facilitando l’adeguamento alle normative europee.
Nel mio lavoro utilizzo queste soluzioni e sono partner certificato di iubenda, integrando questi strumenti nei siti web per aiutare aziende e professionisti a rendere i loro progetti più accessibili e conformi.
Approccio corretto: tecnica + strategia
È importante capire che non esiste una soluzione unica o automatica per rendere un sito accessibile. L’approccio corretto è sempre una combinazione di:
- sviluppo tecnico
- progettazione UX/UI
- strumenti di supporto
- aggiornamenti costanti
L’accessibilità deve essere considerata fin dalla fase di progettazione del sito e non aggiunta successivamente come “correzione”.
Verifiche, test e aggiornamenti continui
Una volta implementate le modifiche, è fondamentale testare il sito per verificare il livello di accessibilità. Questo può avvenire tramite strumenti automatici, ma anche con test manuali, ad esempio provando la navigazione da tastiera o utilizzando screen reader.
Inoltre, l’accessibilità non è un’attività una tantum: il sito deve essere monitorato e aggiornato nel tempo, soprattutto quando vengono aggiunti nuovi contenuti o funzionalità.
Adeguare un sito web all’European Accessibility Act richiede quindi un lavoro strutturato, ma rappresenta anche un’opportunità per migliorare la qualità complessiva del progetto e offrire un’esperienza migliore a tutti gli utenti.
Perché adeguarsi all’EAA (anche se non obbligatorio)
Adeguarsi all’European Accessibility Act non è solo una questione legale, ma rappresenta una vera opportunità per migliorare il proprio sito web. Un sito accessibile è più facile da utilizzare, più inclusivo e spesso anche più performante dal punto di vista SEO.
Rendere il proprio sito accessibile significa raggiungere un pubblico più ampio, migliorare l’esperienza utente e rafforzare la credibilità del brand. Nel lungo periodo, questo si traduce in un vantaggio competitivo concreto.
Conclusione: l’accessibilità come standard nel web del futuro
L’European Accessibility Act segna un cambiamento importante nel modo di progettare i siti web. Nel 2026, l’accessibilità è destinata a diventare uno standard sempre più diffuso, non solo per obbligo ma per qualità.
Nel mio lavoro come web designer realizzo siti web già progettati per essere accessibili, integrando aspetti tecnici e strumenti professionali per garantire conformità e usabilità.
Se vuoi capire se il tuo sito è a norma o vuoi adeguarlo all’EAA, puoi contattarmi per una consulenza: analizzeremo il tuo progetto e troveremo la soluzione più adatta.







